I VIVAI TORRE E LA GRAMMATICA DELLA NATURA
/ TORRE’S NURSERIES AND THE GRAMMAR OF NATURE

Milazzo –––––– 38.2207° N / 15.2419° E

Scritto/Text Antonella Salamone
Fotografia/Photography Angelo Fruciano.

IT –– Forse si dovrebbe imparare a viaggiare dalle piante. Forse, ispirandosi ad esse, i viaggiatori dovrebbero comprendere che i viaggi, seppur inconsapevolmente, sono governati da cicli in cui ciò a cui si tende è sempre l’equilibrio.

Anche i viaggi infatti sono caratterizzati da un sistema e da un gioco di scambi in cui alla ricerca di ossigeno si rilascia, lentamente, quell’anidride carbonica così dannosa, ma così fondamentale a costruire la vita.
Se ogni cosa ha la sua stagione anche partire appartiene a un eterno movimento ancestrale e se mentre alcune cose crescono altre muoiono si tratta di capire che in questa perenne alternanza viene svelata di volta in volta e in un profonda pace il mistero dell’esistenza. Lo stesso della natura che con i suoi continui inizi e le sue perpetue fini è necessario alla sua grammatica.
“Se conosci le piante, difficilmente puoi conoscere anche l’odio” dice Natale Torre, “e difficilmente ti puoi ergere come unico dominatore del mondo”.
Le sue parole sono fresche, trasparenti, la sua respirazione pacata e i suoi gesti quieti. Con poche rughe sulla fronte e con delle mani spesse e robuste capaci di afferrare chissà quali e poderosi pensieri, il signor Torre ci dedica un intero pomeriggio in un giorno in cui decidiamo di fare un viaggio alla ricerca di nuovi equilibri in Sicilia. Innesti e semi di mondi lontani, embrioni di una non passata curiosità, che trovano in quest’isola una nuova identità scrivendo giovani capitoli di una botanica e di un florovivaismo in continua evoluzione.
Arriviamo ai Vivai Torre che il pomeriggio è umido e giallo e subito un lungo e stretto vialetto ci porta davanti a tre generazioni di agronomia e profondo amore per la coltivazione. Il signor Torre, Agronomo e Botanico ci appare subito come l’ingranaggio di un ecosistema e di una Milazzo nostalgica giusto quel poco che serve a fare sempre del proprio meglio. Sono le 16 e partiti alla scoperta del Mango siciliano torniamo a casa con la conoscenza della Papaya, del Frutto Miracoloso, dell’Annona, dell’Avocado, delle Noci di Macadamia, del Litchi e soprattutto con quella sensazione di esser stati spettatori di un miracolo cui solo un’autentica bellezza in equilibrio può rendere possibile e visibile. È lì che sentendoci una piccolissima particella di quel lessico di cui è composto il linguaggio delle piante ci ritroviamo a fare il giro del mondo in un giardino e il giro della vita di chi ha studiato e viaggiato e respirato per le piante. E come sfogliando un grande album fotografico, ogni pianta diviene altro da sé e comincia a raccontare di scorci di vita altra e lontana.

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EN –– Men should learn to travel from Nature. If travellers let the plants be their inspiration, they would realize that journeys, even though unconsciously, are ruled by cyclical desires for balance.

They are like switching games in which you breathe in oxygen and you slowly breathe out carbon dioxide, which is as noxious as fundamental to build life.
As everything has its own time even journeys belong to an eternal ancestral cycle; some things grow whereas some others die: in this eternal alternation the mystery of existence is progressively and quietly revealed to men. It is the same mystery ruling the grammar of Nature with her continuous beginnings and her perpetual ends.
“If you know plants, you hardly know the hate” says Natale Torre “and you would hardly feel the only ruler of the world”.
His words are fresh, transparent, his respiration is calm and his gestures quiet. With few wrinkles on his forehead and with thick and strong hands which could catch whatever powerful thoughts, Mr. Torre dedicates to us an entire afternoon in a day when we decide to make a journey looking for new balances in Sicily. Grafts and seeds from far away worlds, embryos of a moderate curiosity, find in this island a new identity writing brand new chapters of a botany and a nursery gardening in continuous evolution.
We arrive at Torre’s nurseries, damp and yellow in the afternoon, and soon a long and narrow path takes us in front of three generations of agronomy and true love for farming. Mr. Torre, agronomist and botanist, looks immediately like the gear of the ecosystem and of a nostalgic Milazzo which make one feel like one can always be better. It’s 4 pm and we have just left at the discovery of Sicilian Mango. We will come back home after having met Papaya, Pitaya (Red Dragon fruit), Custard apple, Avocado, Macadamia Nuts, Litchi and after having been spectators of a miracle made possible and visible only by an authentic balanced beauty. At that particular moment we feel as a tiny little particle of the lexicon of plants’ language and we leave for a travel around the world all in one garden: a travel around life of people who has been studying, travelling and breathing only for the plants. And like turning over the pages of a photo album, each plant becomes something different from itself and starts telling about foreshortenings of a different world.
Mr. Torre with his serenity and his smooth telling seems to deeply know these things and by looking at him and listening to him, one has the feeling that only who knows plants can be close to the mistery of infinity.
For this reason after some hours spent at Torre’s nurseries it is reductive to talk just about Mango or to consider this activity only as mere nursery. More than 5 hectares of land enshrine the story of two centuries of life; more land would not be enough to embrace a passion for nature which let the entire world enter both the traditional and the cold greenhouses, the shady spots and the big botanic garden.
A timeless universe is broke down into many geometrical greenhouses laying side by side so if you happen to peep through them you will discover lights and shadows of Jurassic trees; you feel taller than 400 million years, when you look the oldest plant on earth from down to up which reveals how much power can be concealed inside features that are apparently so different and fragile.

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Vivai Torre Milazzo - Unconventional Sicily

Vivai Torre a Milazzo - Scopri la Sicilia non convenzionale

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Milazzo - Unconventional Sicily

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Vivai Torre Milazzo

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2017-11-20T21:46:33+00:00